Il Locale aprì i battenti nel 1875 come Liquoreria Platti negli attuali locali di Corso Vittorio Emanuele II, all'angolo con Corso Re Umberto.

L'ingresso principale del Platti

Nelle sue sale la borghesia torinese amava trascorrere le giornate, parlare d'affari e di politica, e festeggiare le ricorrenze, quali battesimi, lauree e matrimoni.

Platti è stato quindi testimone dell'evolversi della nostra città e di una gran parte della sua popolazione, dal miracolo dell'Unità d'Italia, di cui Torino è stata principale artefice, al dramma delle due guerre mondiali, dal boom industriale alla rinascita del capoluogo sabaudo come polo terziario e meta turistica e culturale.

Davanti alle sue vetrine è nata la Juventus FC, nelle sue sale hanno discusso statisti, intellettuali e imprenditori quali Luigi Einaudi, Luigi Lavazza e il Senatore Giovanni Agnelli. Ancora oggi non è difficile incontrare affezionati clienti quali Ugo Nespolo e Piero Chiambretti.

Grazie ai recenti restauri i locali di Corso Vittorio sono stati riportati agli originali splendori tardo-ottocenteschi, fondendo l'atmosfera di raffinata eleganza sabauda, data da dettagli quali gli stucchi dorati e le maniglie d'epoca, con il rinnovamento tecnologico delle strutture e una particolare cura per la sicurezza, l'accessibilità e il comfort delle sale.

Tutto questo significa che:

Una delle vetrine del Platti allestite dal Museo della Marionetta di Torino

A partire dal 1999, inoltre, il Caffè Platti ha stipulato un accordo di collaborazione con il Museo della Marionetta di Torino grazie al quale le vetrine di Corso Re Umberto ospitano, di mese in mese, un diverso e particolare allestimento realizzato con i pezzi unici e prestigiosissimi della collezione.

Il Platti accoglie i suoi visitatori, torinesi e turisti, con un servizio e una qualità d'eccellenza, l'usuale eleganza e un comfort rinnovato.